Attività

Inghiottitoio Cavaggione CP1145

Pagine da monti alburni 1995-2_Pagina_2questa domenica (10/01/2016) io, Maria e Gaetano del GPG siamo stati in zona sotto Serra Carpineto, in una grotta che non conoscevamo, per incominciare ad armarla e per andare a dare una sbirciata al fondo. Pensavamo che la grotta fosse meno impegnativa di quello che invece si è mostrata e, purtroppo, siamo arrivati soltanto a metà percorso. Ci aspettavamo una grotta poco attiva, almeno per quanto diceva la descrizione su catasto, e invece si tratta di una grotta tutt’altro che fossile, con un armo, per giunta, praticamente inesistente, interessata da stillicidio e pareti bagnate e strette già subito dopo l’ingresso. Abbiamo armato ex novo alcuni salti, aggiunto frazionamenti, doppiato qualche partenza, ma c’è ancora da lavorare per rendere la progressione sicura e meno faticosa, visto che già l’acqua e il freddo logorano abbastanza! Ci torneremo quanto prima, tempo bello permettendo, anche perché se piove diventa duro anche l’avvicinamento.
Giovanni Bocchino

Parchitiello e non solo

Senza titolo-2

Un intenso fine settimana (lungo) è stato proficuo per varie attività.

Sabato 5 mentre una squadra ha provveduto ad armare Grava I del Parchitiello un altra ha disarmato Grava dei Vitelli.

Domenica 6 si è provveduto al trasporto dei materiali occorrenti per l’immersione al sifone al fondo Grava I del Parchitiello

Lunedì 7 Immersione al sifone di monte di Grava I del Parchitiello ecco le parole di Josè “..tutto pronto ci affacciamo sul sifone al fondo vs monte che ci faceva ben sperare…ma dopo pochi mt la corrente era inesistente infatti si intorbidiva il tutto senza passare…Camera d aria a neanche 50 mt dall’ingresso…la volta successiva si tenta a valle”

Martedì 8 ripulitura rifugio e rientro

Partecipanti: Franz, Michele, Luisa, Alessandra, Ada, Tina, Ivana, Luca, Josè

Ora non ci resta che recuperare il materiale ancora in grotta e disamarla in attesa della bella stagione per provare il sifone di valle.

Il Buco è grotta

Il giorno 15 novembre 2015 Gaetano Proietto (GPG), Maria Venezia e Immacolata Nunneri (GSNE) tornano al “buco” per scendere il pozzo al termine del meandro nel quale erano ferme le ultime operazioni di scavo.

L’ingresso era già stato oggetto di segnalazione nel 2014 da parte dei GS CAI Napoli.

Sulla verticale era già stata posizionata la corda da Michele Manco (GSNE) poiché, nella precedente uscita, era riuscito ad allargare abbastanza la fessura da permettere la discesa. Ricontrollato l’armo, il pozzo di circa 8m è stato disceso dai 3 presenti; questo si stringe solo nel punto di attacco alla base del meandro, dopodichè si allarga fra pareti pulite. Il fondo consiste in una saletta più ampia degli ambienti precedenti alla cui base si rivengono i massi mobilitati dalla disostruzione e una pozzetta di acqua; inoltre, sulla stessa frattura del meandro superiore, si imposta un altro stretto e basso meandro che c è stato allargato nella parte iniziale togliendo alcuni denti di roccia che impedivano il passaggio. Percorrendo quasi strisciando questo meandrino, per circa 3 metri, ci si affaccia su un ulteriore saltino di circa 3-4m tappato da fango. L’imbocco risulta attualmente non agibile al passaggio umano: sarà sicuramente oggetto di scavo in una prossima uscita. La grotta sembra proseguire alla base di questo salto verso destra (purtroppo se non si scende non si vede se prosegue ancora di molto).


All’uscita della grotta ci raggiunge Michele Manco che nell’attesa ha trovato altri “buchi”: uno su un altro affioramento, a quota poco più bassa e poco distante, dal quale tira aria; altri 5 probabili inghiottitoi, abbastanza grandi, coperti da spine e rovi in un’ampia zona aperta, più giù del suddetto affioramento, dei quali Michele ha preso coordinate e foto!

Grava di Castiglione – continua

P1110451Entrati alle ore 13: Gaetano Proietto, Leone Minoia (GPG), Maria Venezia, Paola Salvo, Alessandra Lanzetta (GSNE).
La grotta è stata armata. Da fare attenzione al secondo fix posizionato su un lastrone: questo NON deve essere più usato in quanto il lastrone si muove in maniera pericolosa.
Al fondo, dopo aver superato il lago con il canotto, è stata effettuata la risalita da Gaetano e Leone. La risalita di circa 5 metri, porta (sulla sinistra) all’imbocco di un piccolo meandro in salita con una enorme quantità di fango alla base (fango da sedimentazione: evidentemente questo tratto viene completamente sommerso di acqua). Si risale il meandro per circa 10 metri, fino ad arrivare alla base di salto di 2 metri, superabile in arrampicata. Risalito questo salto, il meandro continua sempre in leggera salita e con fango: superato uno stretto passaggio, si arriva alla base di un pozzo: l’ambiente è largo (circa 6 metri per 2 metri) e pulito: a circa 15 metri di altezza si intravede l’arrivo del pozzo. L’ambiente è impostato su frattura che presumibilmente dovrebbe seguire la stessa linea della frattura del pozzo di ingresso della grotta. A luci spente non è stata percepita alcuna luce esterna.
Non è stato effettuato alcun rilievo.
Complessivamente (a spanne ovviamente), dalla base del lago fino alla base del pozzo pulito saremo risaliti di circa 15-20 metri.
E’ stata lasciata armata la risalita con il seguente armo: partenza su attacco naturale e successivamente 3 attacchi (con piastrina+maglia rapida): la corda finisce in acqua.
E’ rimasto armato anche il salto che porta sul lago terminale.
Siamo usciti tutti per le ore 19, disarmando il pozzo di ingresso.
Sarebbe da fare una camminata esterna per un’eventuale ricerca di altri ingressi.

Immersione Grava di Castiglione

P1110461L’8 settembre siamo stati a Grava di Castiglione con Josè, il sifone rispetto a quest’estate se ulteriormente abbassato, c’è una possibilità aerea da investigare mentre per quanto riguarda l’immersione Josè è sceso di 20mt e continua, si ritornerà presto sia per un’altra immersione sia per raggiungere la via aerea con la muta e canottino.
foto e video qui https://www.dropbox.com/sh/bq2ywniv8pmnjjg/AAAKKFnB7h7WxrxxpXhe3Hi1a?dl=0

Campo Alburni 2015

8 agosto – 17 agosto 2015 – Rifugio Aresta (Petina, SA)

Speleologi, famiglie e aggregati passati 75

11 campo (8)Grava I deI Parchitiello

Immersione ricognitiva nei due sifoni al fondo, quello di monte si inabissa ed è stato sceso per circa 5mt, mentre quello di valle scende per 3mt per poi proseguire con un ampia condotta. Purtroppo a causa di alcuni imprevisti non è stato possibile compiere l’immersione esplorativa, viste le previsioni esplorative e l’entusiasmo di Josè (lo speleosub) abbiamo rimandato il tutto al prossimo autunno.

Grava dei Vitelli

Raggiunto il sifone emittente nei rami nuovi abbiamo innescato questo con l’ausilio della pompa di sentina riuscendo in un oretta a svuotare il primo lago, immerso il tubo nel lago successivo ed innescato abbiamo visto uscire la fluorescina immessa nel mese di luglio. Sulla strada del rientro esattamente a metà della prima risalita a -270mt abbiamo individuato dove arriva l’acqua proveniente dal sifone, spiegando così anche la presenza di fluorescina all’ingresso della seconda strettoia. In una successiva discesa la pompa è stata reinnescata per continuare lo svuotamento, bisognerebbe ritornare la più presto.

Grava di Castigli2015.08.10 - ph.vincenzo.martimucci DSCN9858one

Armata e discesa al fondo sul sifone si intravede uno spazio aereo di circa 40cm, prossimamente con Josè in avanscoperta tenteremo il passaggio.

Buco nei pressi del bivio per il Figliolo.

Buco segnalato da alcuni pastori, si presenta come uno stretto meandro che è stato in parte disostruito, ora fermi un po’ prima di un pozzo stimato 5/6mt bisogna ancora allargare.

Inghiottitoio sotto Serra Carpineto

Gita fotografica

Inghiottitoio III dei Piani di Santa Maria

Ricognizione alla frana al fondo e miglioramento di alcuni armi