Libri & non solo

Antico acquedotto delle Cannucceta
Cosciotti L., Castellani V.  
Erga Edizioni

In questo volume vengono esposti i risultati della campagna di indagini su un acquedotto dell’antica Praeneste, svolta su incarico del Comune di Castel San Pietro Romano. Dopo un succinto inquadramento storico e geografico ed una breve cronistoria delle esplorazioni si riporta il dettagliato rilievo plano altimetrico delle emergenze in superficie dell’acquedotto e le risultanze dell’esplorazione dei vari rami del condotto sotterraneo con particolare attenzione a quelle testimonianze che possano far luce sulle procedure progettuali e costruttive. Si conferma la presenza di tecniche costruttive già testimoniate non più tardi del IV sec. a.C. nel vicino emissario del lago di Nemi. L’indagine viene integrata dall’analisi di segni grafici distribuiti sulle pareti che confermano una probabile utilizzazione di unità di misura greche. Si affronta, infine. il problema delle sue attuali condizioni e degli interventi per una sua eventuale riattivazione.
Dalla nota introduttiva degli Autori

Biospeleologia del Piemonte, Atlante fotografico sistematico
Enrico Lana

Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi - Regione Piemonte

Dopo l'opera "Elenco Sistematico e geografico della fauna cavernicola del Piemonte e della Valle d'Aosta " di Antonio Martinotti del 1968, sono stati pubblicati pochi altri lavori sulla fauna ipogea della nostra Regione. A seguito di una decina di anni di attività sul territorio, l'autore si propone con il presente manuale di riprendere un discorso interrotto da circa un trentennio offrendo lo spunto per un eventuale approfondimento della conoscenza degli organismi che popolano le grotte ed il sottosuolo della nostra Regione che presenta in alcune sue valli un carsismo di notevoli entità. Il presente lavoro non ha certo la presunzione di esaurire l'argomento, ma vuol essere un primo sforzo divulgativo che, con l'ausilio delle immagini e della loro efficacia descrittiva, presenti alcuni fra i principali gruppi sistematici e le specie più significative di questa fauna generalmente sconosciuta a coloro che non svolgono una ricerca specifica in questo campo. 

50 anni di infortunistica speleologica in Italia
Guidi P., Pavanello A.  
CAI-CNSAS

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico rappresenta sul territorio una realtà diffusa e ben consolidata. Competenza, specializzazione, medicalizzazione sono punti fermi ai quali è ancorata l’organizzazione del CNSAS. Un patrimonio di professionalità che talvolta si trova in conflitto con altre organizzazioni che improvvisamente ritengono di dover intervenire anche in montagna ed in grotta, senza tener conto di quanto già esiste e soprattutto di quanto lavoro è necessario per ottenere risultati concreti. Questo volume fornisce un importante contributo alla ricostruzione dell’archivio storico del CNSAS che, per ragioni varie, era andato disperso. L’importanza di una analisi degli incidenti verificatisi nel corso di mezzo secolo consente di meglio orientare sia la prevenzione che la formazione dei tecnici di soccorso.

CAROGNE - un cortometraggio del CARS (videocassetta VHS)
Regia Manlio Porcelli
CARS (Centro Altamurano Riceche Speleologiche

Le immagini volutamente esplicite contenute in questo cortometraggio, vogliono denunciare il grave problema dell'inquinamento delle cavità carsiche.

Di pietra e acqua, Storie di speleologia
Fabrizio Ardito

Cda & Vivalda Editori-Torino  

Che cosa spinge un uomo a sfidare l’ignoto, ad addentrarsi, tra mille pericoli, nelle inquietanti viscere della Terra? La risposta di Fabrizio Ardito sorprende per la sua semplicità: «Amo le grotte di una passione viscerale e la mia “perversione sotterranea” mi porta a cercare ovunque il buio e la profondità». Tutto qui. Ed è proprio dalla forza di questa passione che nasce Di pietra e acqua, una sorta di diario a posteriori di una vocazione precoce e di tante avventure vissute nel mondo ipogeo, raccontate per affascinare anche chi le grotte le ha conosciute sempre e solo con l’immaginazione. C’è una lunga storia, in questo libro: vent’anni di frequentazione sotterranea, un’epoca intera. Le pagine di questo racconto, quasi un romanzo, vanno sfogliate una ad una con discrezione. Non occorre concentrarsi: interesse e curiosità, una volta tanto, non hanno bisogno di essere estratti con le pinze dalle righe.

Fratture
Natalino Russo

Imago Media Editrice

IL sogno di scoprire l'interno della Terra è il medesimo di indagare le profondità dell'animo degli uomini, che appartiene a chiunque scriva un racconto o un romanzo e che, a pensarci bene, può essere intrapreso con i giusti accorgimenti forse proprio da un geologo. In genere un geologo vede le cose da sotto, da un punto di vista antipodale, come se non si accontentasse mai di come esse appaiano in superfice: un geologo sa meglio di altri che l'apparenza inganna e Natalino Russo è, da questo punto di vista, decisamente un geologo.
Dalla prefazione di Mario Tozzi

Grotte & Speleologia
Giovanni Badino

Erga edizioni

Questa guida è dedicata al mondo delle grotte e degli speleologi. Le grotte hanno profonde radici nella memoria della specie umana: per questo ad esse sono sempre state associate le idee più curiose, spesso fantastiche. Ecco allora che quando ci si dichiara "speleologi" ci vengono poste le domande più ragionevoli e curiose: come si formano le grotte e quanto grandi sono le più grandi, se c'è sempre buoi e se si respira, dove va l'acqua che le percorre e come si formano le stalattiti.....
Abbiamo raccolto una sessantina di domande e vi abbiamo risposto nel modo più semplice. Alcune sono curiosità tipiche di chi non è speleologo, ma ne abbiamo aggiunto anche altre più specialistiche, per completarne una panoramica del mondo sotterraneo

Grotte e speleologia della Campania
AA.VV.  Federazione Speleologica Campana, Regione Campania
Elio Sellino Editore

Quest'opera riunisce per la prima volta i diversi ambiti del sapere speleologico della Campania ed è il risultato del lavoro congiunto degli speleologi e di studiosi e ricercatori che hanno condiviso e messo a disposizione esperienze e dati. Nel volume vengono esposte le attuali conoscenze speleologiche sulle aree carsiche regionali, corrispondenti principalmente ai massicci carbonatici, non tralasciando le cavità nelle aree vulcaniche, oltre a quelle marine e sommerse. Si tracciano inoltre le linee fondamentali del carsismo, delle ricerche speleologiche e delle discipline scientifiche ad esse legate. Un'ampia sezione è dedicata al Catasto delle Cavità Naturali, indispensabile strumento di lavoro degli speleologi. Nove tavole tematiche fuori testo e un CD-rom multimediale fanno dell'intera opera il primo "Atlante delle Grotte della Campania". Un'opera fondamentale per il corretto governo del territorio, che in una regione carsica non può prescindere da una concreta conoscenza del mondo sotterraneo.
Dal retro di copertina

Guida storico naturalistica al promontorio Bràtina (Foci del Timavo)
AA.VV.  
Club Alpinistico Triestino

Guida storico naturalistica ricca di informazioni dedicata al poco conosciuto promontorio di Bràtina. Un territorio quello descritto di grande interesse per la presenza del mare e delle risorgive di acqua dolce, luogo di passaggio e collegamento tra Occidente ed Oriente. Luoghi dalle enormi potenzialità per un turismo intelligente che hanno bisogno di un concreto progetto di tutela e valorizzazione dei siti paleontologici, della Mansio romana, delle risorgive del Timavo, del Castello dei Torre e dei Tasso di Duino, dei luoghi della memoria del tragico novecento con il Monte Hermada e la prima guerra mondiale, il borgo dei profughi istriani del Villaggio del Pescatore, gli aspetti speleologici e del carsismo, la macchia mediterranea, etc.
Dalla prefazione a cura di Marino Vocci Sindaco del comune di Duino Aurisina

I parchi e le riserve naturali terresti della Campania
Regione Campania

Imago Media Editrice

Risale al 1993, l'istituzione delle Aree naturali protette della Campania
Un atto significativo ed importante che ha progressivamente consentito alla nostra regione di dotarsi, non senza difficoltà, di numerosi parchi e riserva naturali. Fin dall'inizio della legislatura abbiamo operato per superare ostacoli ed incongruenze, portando avanti innanzitutto il completamento del disegno legislativo delineato ben otto anni prima. Inoltre abbiamo destinato consistenti risorse alla valorizzazione delle aree naturali definendo, all'interno del P.O.R. Campania 2000-2006, le modalità di accesso ai fondi strutturali dell'Unione Europea. Un contributo importante per lo sviluppo ed il riequilibrio del tessuto economico e civile e per l'ulteriore qualificazione ed ampliamento delle zone protette.
In questo quadro, la concertazione con i comuni interessati ed il coinvolgimento delle popolazioni sono stati punti di riferimento costanti della nostra azione.
Questa pubblicazione, in una fase di sviluppo dei percorsi istitutivi dei parchi e delle riserve naturali, rappresenta un utile ed indispensabile documento per una immediata definizione del sistema delle Aree protette della Campania.
Dalla Prefazione di Antonio Bassolino 

Il fenomeno carsico nel Parco Nazionale del Gargano
Carlo Fusilli (Gruppo Speleologico Dauno)

Amministrazione Provinciale di Foggia - Assessorato all'Ambiente

Oltre al Gargano che tutti conoscono per le sue attrattive balneari e per la sacralità dei siti religiosi, esiste un altro aspetto di questa montagna meno noto. E' il Garagano carsico, con le sue nude distese di bianche rocce calcaree, le vallate suggestive, i caratteristici altopiani a doline ed il suo affascinante mondo sotterraneo.
Dalla premessa dell'autore

Il mondo delle grotte
Riccardo Pozzo e Renato Sella

Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi

Questo libro parla di grotte ed è rivolto a tutti.
La divulgazione della speleologia letteralmente "discorso sulle grotte", è spesso affidata a trattati scientifici e a manuali, il cui linguaggio è poco accessibile. Per diffondere la speleologia ci si affida quindi ai corsi, organizzati da associazioni locali sparse per il territorio: i gruppi speleologici. In Italia ce ne sono circa 350 e ogni anno avvicinano alla speleologia migliaia di persone al mondo delle grotte. Ci è interessato alla speleologia sa che che ci sono persone che se ne occupano, gli speleologi, ma non gli è molto chiaro che cosa fanno di preciso. Sa che esiste una tecnica, si aspetta che le grotte siano un posto molto suggestivo e che, contemplando il paesaggio, inusuale e fantastico, si possono trarre grandi soddisfazioni estetiche. Pochi sanno che gli ambienti sotterranei non sono tutti decorati da stalattiti e stalagmiti. Alcuni approdano ai corsi con lo stesso spirito di chi decide di cimentarsi con l'alpinismo, il parapendio, o quant'altro. Altri, senza esperienza e convinti che non sia necessaria alcuna scuola, affrontano gli abissi con mezzi di fortuna. Tutti però hanno in comune una cosa: il desiderio di avventura.

Il Museo di Etnopreistoria
AA.VV.  
CAI Napoli

La sezione napoletana del Club Alpino Italiano, attraverso i suoi 125 anni di vita, ha avuto come soci un gran numero di archeologi, geologi, naturalisti, botanici, vulcanologi e speleologi, tutti operatori e profondi conoscitori del territorio montano sotto il più completo aspetto sia naturalistico sia a livello di antropizzazione. E’ proprio grazie a questi specifici interessi che deve essere inserito il progetto mussale che documenta la preistoria regionale. Il museo è costituito da donazioni di vecchie collezioni dell’800 e da materiali frutto di scavi nella provincia Salerno e in diverse grotte campane. Questo volume rappresenta non solo una guida al museo ma un vero e proprio manuale divulgativo sulla preistoria nella accezione più ampia del termine trattando di aspetti geologici, botanici, antropologici, etnografici, etc.

In Aqua Vitae - Biospeleologia delle acque sotterranee pugliesi (videocassetta VHS)
Inguscio S
BAT'S FILM

"In Aqua Vitae" è il frutto dell'esperienza che la sezione di biospeleologia del Gruppo Speleologico Nerentino ha fatto in dieci anni di ricerche condotte in collaborazione con gli studiosi di varie Università italiane, in innumerevoli cavità e pozzi della penisola salentina. Questo video spiega in maniera semplice i più importanti risultati di queste ricerche e aiuta coloro che speleologi non sono, a condividere le bellezza e l'importanza di questi animali ipogei

I nostri Amici Pipistrelli, conoscerli, amarli e aiutarli a vivere
Feola A., Dondini G., Vergari S., Santangelo M., Nocera F.
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano - WWF Italia, sezione Regionale Campania

Le ricerche sui Chirotteri oggi rappresentano uno dei più ricchi contributi possibili alla conoscenza della fauna essendo questo uno dei settori meno studiati ma che. per le problematiche della Conservazione della natura, diventano sempre più essenziali. Basta guardare le direttive e le convenzioni europee sulle specie vulnerabili, la legge 357/97 e le più recenti Liste Rosse nazionali e internazionali sui Vetebrati per rendersene conto: la maggior parte dei mammiferi a rischio sono i chirotteri....................................................
Dall'introduzione di Mario Milone Docente di Zoologia Università Federico II di Napoli

Introduzione alla Geologia
Trevisan L., Giglia G.  
Pacini Editore

Le Scienze della Terra comprendono varie discipline che hanno come scopo comune la ricerca di una conoscenza sempre più approfondita del nostro pianeta nei suoi aspetti attuali e in quelli del passato. Questo volume fornisce un quadro sintetico di tutte le branche della Geologia, in modo che il lettore si renda conto del significato che certe nozioni possono avere nei maggiori problemi delle Scienze della Terra.

Itinerari speleologici nelle più belle e grandi GROTTE DI PUGLIA
Carlos Solito

Bastogi Editrice Italiana- Foggia

Una grotta non è solo un vuoto sotterraneo adorno di scenografici cristalli o, come direbbe lo speleologo Giovanni Badino, il baratro ineluttabile che si para di fronte o il luogo dove trovano rifugio gli incubi della notte. La grotta è un immagine del mondo - scrive Guénon - che forma "un tutto completo contenente in se stessa la rappresentazione del cielo come pure quella della terra". Noi siamo capaci di leggere ancora poca parte del suo significato culturale e chi le grotte le percorre per descriverle è appena all'inizio di un lavoro, nel tentativo di ricostruire un mosaico, composto di tanti tasselli, ognuno in grado di essere materia a sé stante, eppur formare un composito e variegato micro-universo che spazia dalla geologia, alla biologia, alla storia dell'uomo e le sue credenze, non disgiunto da un più moderno piacere per lo sport e la protezione delle bellezze naturali.
Dalla presentazione di Pino Palmisano

L'Acquedotto ipogeo ed altre antichità di Faicchio
Gruppo Speleologico del Matese

Il Gruppo Speleologico del Matese ha tra le sue finalità istituzionali la ricerca, l'indagine scientifica, la divulgazione e valorizzazione degli ipogei carsici, delle risorse naturalistiche e storico-archeologiche. Dopo la pubblicazione della carta del Matese ha iniziato dal 1993 il censimento delle cavità naturali e artificiali del massiccio del Matese.
Lo studio preliminare sull'Acquedotto di Faicchio condotto dai membri del sodalizio con indagini e ricognizioni, viene presentato con apparato critico, grafico e fotografico rigorosamente scientifico, ma in forma quanto più possibile divulgativa.

La Gran Caverna de Santo Tomas (in spagnolo)
Jiménez N.A.  

Nel 1954 realizzammo la nostra prima spedizione nelle grotte che si aprono nella zona della Sierra de Quemado, provincia di Pinar del Rio, conosciute solo da alcuni abitanti della zona che ne avevano visitato alcune gallerie iniziali.In quell’anno nessuno poteva prevedere che quella grotta sarebbe diventata la più importante di Cuba, non solo per il suo sviluppo di 45 chilometri, ma anche per il suo tesoro scientifico, per i fossili pleistocenici come per le bellezze indescrivibili che l’adornano che giustificano il nome di Gran Caverna di Santo Tomas.
Nella Gran Caverna di Santo Tomas si concentra una storia che va da quella degli indios primitivi alla Rivoluzione Socialista. Ricordiamo che nel 1959 nell’ampia piana antistante l’ingresso della grotta, sotto la guida di Fidel, ci riunimmo con gli abitanti della zona per costituire una delle prima cooperative della Rivoluzione, la Moncada. Nel 1984 si costituiva presso quella grotta la Scuola Nazionale di Speleologia, base di formazione della nuova generazione di speleologi cubani.
Dalla traduzione di alcuni passi dell’introduzione di Jiménez Antonio Nunez

La Grotta di Castel di Lepre
Gruppo Speleologico Martinese

Appartiene ai ricordi di tutti noi Marsicani il racconto dei nostri padri circa un luogo circondato talvolta da alone di mistero, conosciuto come "La grotta di Castel di Lepre".
E' giunto, ora, il momento di aprire una finestra sull'affascinante mondo del sistema carsico esistente nel nostro Comune e proporre, per il futuro, una ulteriore attenta opera di promozione finalizzata a ricevere la giusta attenzione del mondo scientifico ed amatoriale. Questa monografia avrà il compito di offrire al mondo della speleologia, un mondo che vive di passione pura, una conoscenza importante e da questo attendiamo le proposte necessarie per rendere fruibile il fascino del sito. Un pubblico ringraziamento va al Gruppo Speleologico Martinese ed a quello Neretinoche, con abnegazione e competenza, dopo anni di esplorazioni, hanno portato all'attenzione di tutti la bellezza e la peculiarità della Grotta realizzando, con l'ausilio di questa Amministrazione Comunale, un ampia e affascinante descrizione fotografica ed audiovisiva. Gratitudine va infine espressa alla Banca Mediterranea che, con un sostanziale contributo, ha consentito la pubblicazione di questo testo.
Dalla presentazione del Sindaco Avv. Luciano Autilio

La grotta dei sogni
CAI - SAG - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia

Un mondo ancora quasi sconosciuto e ai più misterioso che degli arditi esploratori scoprono a poco a poco: il mondo degli abissi, in cui gli speleologi penetrano con fatica e rischio, svelandoci ambienti di eccezionale bellezza. Luoghi incantati in cui una parte, grazie a questa disciplina, può essere visitata da noi; altri sono visibili solo a persone esperte nelle tecniche di progressione in grotta. Luoghi in cui il primo smarrimento di chi non vi è avvezzo cede allo stupore e alla gioia di vedere come la natura riesca a creare ambienti sempre diversi, belli ora per forme scolpite dall'acqua nella viva roccia, ora per i ricami fantastici e delicatissimi di calcite che l'acqua depone. .....................
Su una di queste grotte, la Gualtiero, la Regione pubblica un libro. Chi non la può visitare ne avrà un saggio, certo parziale, di quanto sia bella e preziosa. I fortunati che l'hanno visitata ne rivivranno in queste pagine l'esperienza
Dalla presentazione di Federica Seganti

Le Grotte dell’isola di Capri
Kyrle G. 

Lo scienziato austriaco Georg Kyrle, uno dei maggiori studiosi di speleologia mondiali, nel 1931 esplorò sistematicamente le grotte di Capri, e dedicò ad esse uno studio che ebbe una sola edizione, in italiano, presso L’Istituto Geografico Militare. Stampata nell’immediato dopoguerra in un ridotto numero di copie, l’opera è oggi introvabile e nota solo agli specialisti. Oggi a 50 anni dalla sua pubblicazione, “Le Grotte dell’isola di Capri” appare un testo scientificamente validissimo, indispensabile alla conoscenza della geografia fisica dell’isola. Questo completo catalogo speleologico rappresenta non solo per gli studiosi, ma per qualsiasi lettore dotato di curiosità, la guida all’esplorazione delle parti del territorio caprese sconosciute ai più. Sconosciute soprattutto per quanto riguarda i meccanismi geologici che presiedettero alla formazione di quel mitico spazio insulare che si chiama Capri.
Dalla presentazione in quarta coperta

 Le Grotte del Lazio
Mecchia G., Mecchia M., Piro M., Barbati M.
 

Il libro tratta molteplici aspetti del mondo sotterraneo ed è indirizzato ad un pubblico vario.Lo speleologo “sportivo” vi troverà tutte le informazioni necessarie per la discesa in grotta; lo speleologo “esploratore” avrà numerosi spunti e materiale per nuove scoperte; lo studioso di Scienze della Terra disporrà di una gran quantità di dati inediti reperiti in località di difficile accesso; coloro che si occupano di pianificazione territoriale e gli amministratori locali scopriranno un mondo sconosciuto da considerare e salvaguardare. Ma tutti coloro che hanno curiosità nei confronti del mondo circostante potranno cogliere il fascino di un ambiente in cui fattori insoliti quali il buio, la mancanza di riferimenti temporali, l’eccentricità delle forme e la continua melodia delle acque si fondono in un insieme straordinario. La capacità di una grotta di amplificare le sensazioni e le emozioni non ha riferimento negli ambienti di superficie.
Dalle note introduttive degli Autori

Le alti valli dei fiumi Fiora e Paglia
Papalini O.  
Gruppo Speleologico l’Orso

Questo libro fa seguito al “Primo contributo alla conoscenza del sottosuolo dei Monti di Castell’Azzara” edito nel 1990. Scopo del lavoro è stato quello di approfondire la conoscenza del territorio di Castell’Azzara stretta tra le regioni Toscana, Umbria e Lazio. Il contributo è frutto del lavoro svolto con la collaborazione dei diversi Gruppi Speleologici che negli anni hanno operato in quest’area e porta ad una approfondita conoscenza del territorio dal punto di vista geologico -geomorfologico (con particolare attenzione ai fenomeni carsici dell’area investigata) ed idrografico.

Le grotte dell’alto crotonese
Gruppo Speleologico Sparviere  
Grafica Mariani – Triggiano (BA)

Nel 1989, quando iniziammo le nostre ricerche nell’Alto Crotonese, non potevamo immaginare le sorprese che il suo territorio ci avrebbe riservato. Bastò solo la prima campagna esplorativa a convincerci che bisognava concentrare le energie in questa nuova area, in precedenza assolutamente sconosciuta dal punto di vista speleologico. Ben presto, infatti, le fatiche derivanti dal fatto di operare in un ambito geografico relativamente lontano dalla nostra sede naturale furono ripagate con importanti scoperte. Nel volume vengono presentati i risultati di sei anni di ricerche sotto il profilo esplorativo, geologico ed idrogeologico esposti in chiave divulgativa. Con questo lavoro le indagini nell’Alto Crotonese non sono certo da considerarsi concluse: piuttosto esso servirà da punto di partenza per ulteriori studi come ad esempio la biologia e la meteorologia ipogea, che una serie di osservazioni fanno ritenere di estremo interesse scientifico.
Dalla introduzione di Felice Larocca (Gruppo Speleologico Sparviere)

Lettura delle carte geologiche
Simpson B.  
Dario Flaccovio Editore

Il volume fornisce una introduzione alla lettura ed interpretazione delle carte geologiche. I vari esempi riportati hanno lo scopo di far sviluppare nel lettore la capacità di visualizzare tridimensionalmente le carte geologiche e di interpretare l’assetto strutturale dei corpi rocciosi.

L'uomo di Altamura e la Grotta di Lamalunga - Immagini
AA.VV.

Sopraintendenza Archeologica della Puglia - Università degli Studi di Bari

A tre anni di distanza dall'importante scoperta dello scheletro di Altamura, in una situazione normale i rsti scheletrici sarebbero stati definitivamente studiati. Ciò non è stato possibile attuare, date le condizioni di giacitura dei reperti. Gli eminenti studiosi ai quali è stato affidato l'incarico di liberare lo scheletro dalla formazione stalattitica hanno giustamente ritenuto di procedere con le dovute cautele. Si tratta di un reperto così eccezionale per cui ogni cura è stata messa per programmarne il recupero dall'infelice posizione in cui si trova senza recare danni. Si è infatti ricorsi ai più moderni metodi di indagine anche per documentarne la posizione, come risulta da alcune immagini proposte in questo volume. Pertanto, non potendo presentare questa interessante scoperta in sede d Congresso, i responsabili delle ricerche hanno ritenuto opportuno offrirci la presente pubblicazione. Da questa il lettore avrà modo di rendersi conto, almeno in parte, sia dello stato di conservazione dei reperti ossei, che della loro morfologia.
Dall'introduzione di Antonio Maria Radmilii

MARTINA FRANCA, tra barocco, trulli e grotte (videocassetta VHS)
Gruppo Speleologico Martinese
BAT'S-FILM

La natura carsica della Murgia rende il territorio di Martina Franca straordinariamente ricco di grotte naturali. Alcune sono molto profonde e complesse; altre ampie e riccamente adorne di formazioni calcitiche (stalattiti, stalagmiti, colonnati, cortine, ecc); altre ancora, a volte di modeste dimensioni, spesso si rivelano le più interessanti perchè custodiscono da migliaia di anni importanti testimonianze del nostro passato
Nel 25° anniversario della sua costituzione, il GSM. con un notevole sforzo economico ed il "sacrificio" di parecchie giornate sottratte all'esplorazione, è riuscito a produrre questa videocassetta. Ci auguriamo che essa possa rappresentare un utile strumento per quanti sono impeganti nello studio e nella difesa del nostro territorio, e che possa, inoltre, contribuire alla realizzazione di un obiettivo che ci sta particolarmente a cuore: giungere a considerare il patrimonio speleo-archeologico bene della collettività e pertanto, come tale, giustamente tutelato.

Matese Invisibile (videocassetta VHS)
Associazione Speleologi Molisani
Regione Molise - Assessorato al Turismo

Due anni di impegno per speleologi, musicisti, fotografi, traduttori e speakers per condensare in un video di 30 minuti l'eccezionale bellezza del "Matese invisibile"
Nel documentario si propongono immagini e suggestioni dalle principali gole e grotte del Matese, lontanedai tradizionali percorsi turistici-naturalistici eppure di straordinario fascino e di rilevante interesse ambientale

Misidacei Stigbionti di Puglia
Salvatore Inguscio
ideemultimediali

Il lavoro risulta ben articolato ed esaustivo sia nell'esposizione della parte geologica ed idrogeologica riguardante le Murge ed il Salento, che nella trattazione biologica relativa ai misidacei sotterranei della regione pugliese. Particolarmente interessanti risultano i riferimenti, molti dei quali originali, concernenti l'ecologia, la distribuizione geografica e l'etologia di Spelaeomysis bottazzii ed il movimento di Stygiomysis hydruntina. Esauriente ed attuale l'analisi biometrica e della variabilità delle popolazioni pugliesi di Spelaeomysis bottazzii, dal quale si conclude che le diverse popolazioni pugliesi differiscono sensibilmente tra loro, in perfetto accordo con le ipotesi paleogeografiche. Il lavoro, ricco di una buona documentazione iconografica, si completa con un'utile glossario ed una aggiornata bibliografia
Dall'introduzione del Prof. G.L. Pesce

Monti Alburni ricerche speleologiche
Bellucci F., Giulivo I., Pelella L., Santo A.  
De Angelis Editore

I Monti Alburni rappresentano senz’altro una delle aree carsiche più importanti e meno conosciute nel contesto speleologico nazionale ed internazionale. Negli anni passati ad opera dei vari gruppi grotte (Triestini, Napoletani, Romani, Pugliesi, ecc.) che si sono susseguiti nelle vicende esplorative del massiccio, è stata raccolta una significativa mole di dati ed informazioni, per lo più sparse nei rispettivi bollettini ed archivi. Abbiamo sentito la necessità di ritrovare, raccogliere, amalgamare, verificare e sintetizzare tutto quello che era stato precedentemente prodotto e rimasto fine a se stesso. Questa pubblicazione, scritta da speleologi nonché geologi, vuole rappresentare un primo passo di partenza che possa essere di aiuto e stimolo per quanti vorranno continuare gli studi e le esplorazioni su questo massiccio.
Dalla presentazione degli Autori

Negli abissi della terra "Rischi ed avventure dello speleologo"
Michel Siffre
Rusconi

La vita dello speleologo è ricca di gioie e di soddisfazioni, ma presenta anche situazioni di angoscia e di vero e proprio terrore. Michel Siffre in questo libro narra appunto le sue esperienze, da quelle del periodo dell'adolescenza, quando per la prima volta osò penetrare negli abissi e provò la straordinaria emozione di scoprire conchiglie e fossili marini, fino alle drammatiche ore dei suoi esperimenti fuori del tempo, quando una terribile crisi minacciò di sconvolgergli la mente.
In una racconto avvincente, in cui la sobrietà dello stile sottolinea ancor più l'intensità delle emozioni. egli narra in una relazione nitida, obbiettiva eppure carica di drammaticità, le sue avventure, la gioia delle scoperte, la soddisfazione delle conquiste, le paure e le angosce: la realtà di una avventura umana eccezionale unica, a volte crudele. Michel Siffre ha affrontato questa avventura, rischiando più volte la vita, rovinandosi la salute, per una passione che egli stesso definisce "esclusiva e divorante".

Nel Territorio del Partenio c'è...
Comunità Montana del Partenio

Regione Campania - Assessorato all'Agricoltura Se.S.I.R.C.A.

Un architetto del paesaggio, anche con l'uso dei più sofisticati strumenti, non riuscirebbe a coniugare le varie componenti così come si sono distribuite, inmaniera spontanea, per formare l'ambiente umano e naturale del Partenio. Sono sempre i valori più vicini all'uomo che, alla fine, prevalgono sugli altri: le radici, quando sono salde, quasi mai deludono. Il legame con la terra è una cosa dalla quale difficilmente ci si può allontanare. Ed allora montagna, collina, acqua, verde, paesaggio, gastronomia, cultura ( echi più ne ha, più ne metta), diventano occasioni per andare o ritornare verso quei luoghi che partoriscono questi valori.
Il Partenio è tutto questo e..... ancora di più.
Dalla presentazione del Presidente Giuseppe Matarazzo

Speleologia di Spedizione
a cura di Giovanni Badinoe e Tullio Bernabei
Società Speleologica Italiana

Questa pubblicazione raccoglie le relazioni e i dibattiti che hanno caratterizzato il primo corso italiano (e forse mondiale) sul tema delle spedizioni all'estero. Più che un corso classico, l'appuntamento di Casola Valsenio è stato un incontro tra persone interessate alle attività esplorative all'estero, sotto diversi punti di vista. Problemi di pubblicizzazione hanno impedito una partecipazione massiccia, ma dal punto di vista dei contenuti l'esperimento può dirsi pienamente riuscito, e questo libro ne è una dimostrazione evidente. 
Dall'introduzione di Tullio Bernabei

Una frontiera da immaginare 
Andrea Gobetti 

Cda & Vivalda Editori-Torino  

La frontiera da immaginare è quella che separa il mondo famigliare della quotidianità da quello ignoto e inquietante degli abissi, ma è anche la linea di demarcazione tra la banalità di una vita accettata senza entusiasmi e l'avventura eccitante della trasgressione.
UNA FRONTIERA DA IMMAGINARE parla soprattutto di speleologia, ma non è un libro riservato agli speleologi, così come le arrampicate descritte non interessano solo gli arrampicatori. E' un libro che racconta la fretta e l'entusiasmo di scoprire, di misurarsi, di esagerare, tipico della gioventù, e l'importanza del gruppo, il valore dell'amicizia. Quando uscì la prima edizione nel 1976 venne immediatamente accolto dai giovani di allora come uno specchio in cui riconoscersi, magari un po' più belli, un po' più "speciali" di quello che in realtà si era. Ora quei giovani sono invecchiati, ma il libro conserva ancora intattta la sua freschezza.


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