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P1110451Entrati alle ore 13: Gaetano Proietto, Leone Minoia (GPG), Maria Venezia, Paola Salvo, Alessandra Lanzetta (GSNE). La grotta è stata armata. Da fare attenzione al secondo fix posizionato su un lastrone: questo NON deve essere più usato in quanto il lastrone si muove in maniera pericolosa. Al fondo, dopo aver superato il lago con il canotto, è stata effettuata la risalita da Gaetano e Leone. La risalita di circa 5 metri, porta (sulla sinistra) all’imbocco di un piccolo meandro in salita con una enorme quantità di fango alla base (fango da sedimentazione: evidentemente questo tratto viene completamente sommerso di acqua). Si risale il meandro per circa 10 metri, fino ad arrivare alla base di salto di 2 metri, superabile in arrampicata. Risalito questo salto, il meandro continua sempre in leggera salita e con fango: superato uno stretto passaggio, si arriva alla base di un pozzo: l’ambiente è largo (circa 6 metri per 2 metri) e pulito: a circa 15 metri di altezza si intravede l’arrivo del pozzo. L’ambiente è impostato su frattura che presumibilmente dovrebbe seguire la stessa linea della frattura del pozzo di ingresso della grotta. A luci spente non è stata percepita alcuna luce esterna. Non è stato effettuato alcun rilievo. Complessivamente (a spanne ovviamente), dalla base del lago fino alla base del pozzo pulito saremo risaliti di circa 15-20 metri. E’ stata lasciata armata la risalita con il seguente armo: partenza su attacco naturale e successivamente 3 attacchi (con piastrina+maglia rapida): la corda finisce in acqua. E’ rimasto armato anche il salto che porta sul lago terminale. Siamo usciti tutti per le ore 19, disarmando il pozzo di ingresso. Sarebbe da fare una camminata esterna per un’eventuale ricerca di altri ingressi.

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