
Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana
Scuola
di Speleologia di Summonte del
Gruppo
Speleologico Natura Esplora
con
il patrocinio della
Federazione
Speleologica Campana
A
cosa serve un corso di I livello? A divulgare la speleologia
nella sua integrità. A che scopo? Per dare la
possibilità alle persone che ci stano intorno di conoscere gli
ambienti ipogei oltre le parti turistiche, di vivere sensazioni
individuali e di gruppo mai immaginate, di vivere nella natura e
quindi di capire perché bisogna salvaguardarla.
Quest'anno ho visto un corso diverso.
La teoria è stata bene presentata con l'ausilio di
diapositive, sono state distribuite varie dispense alcune redatte dai
soci e non soci ed altre dalla SSI. Gli istruttori di speleologia,
hanno raccontato, in modo amichevole e divertente, ognuno la sua
disciplina e gli allievi alla fine della lezione li riempivano di
domande e nei loro occhi si scopriva un interesse acceso e non lo
squadro di uno che si era appena svegliato.
La pratica è stata svolta con l'aiuto anche di speleologi
esterni, provenienti da altri gruppi della regione e no, in
un'atmosfera di ottima collaborazione, senza risentimenti, senza
bisogno di richiami, senza stupide superiorità.
E dopo l'uscita dalla grotta i ragazzi erano stanchi ma avevano
ancora energie da spendere intorno al fuoco, con una chitarra in
mano, entusiasti per l'ambiente che avevano appena "visitato",
entusiasti di queste nuove sensazioni e fieri per esserci
riusciti.
Ci sono stati anche dei contrattempi, ma tutti hanno saputo superare
questi momenti adattandosi alle varie situazioni senza incolpare
nessuno e senza rimpianti.
Mi rivolgo a voi, vecchi lupi della speleologia, e vi chiedo: quante
volte avete visto i vostri allievi uscire da una grotta con un
sorrisone in faccia e invece di buttarsi sul sacco a pelo, preparare
la canzone della giornata, collaborare ai preparativi della cena
nella sera ormai avanzata, come se non volessero far finire quel
momento? Io non l'avevo mai visto prima d'ora. E mi hanno stupito! Mi
sono messa a cercare il "perché" e il "come".
Gli istruttori si sono mostrati amichevoli sia fra di loro che con
gli allievi, non c'era spazio per scazzi personali, storie seppellite
del passato. Eravamo lì, tutti insieme, decisi di insegnare la
speleologia divertendoci. Pazienza, calma e umanità. Gli
allievi sono esseri umani e vanno trattati come tali, e soprattutto
vanno rispettati.
Ora nel gruppo ci sono nuovi soci, usciti proprio da qs corso, e
tutti siamo pieni di entusiasmo e di voglia di fare attività,
insegnare e imparare tutti insieme ulteriori pratiche, vivere serate
sul casone e rincontrarci nel buio delle grotte con l'acetilene
spento per ascoltare l'acqua gocciolare. Siamo di nuovo tutti rinati,
pronti per le nuove esplorazioni: delle grotte e di noi stessi
insieme.
Voglio
perciò ringraziare e congratularmi con: Francesco Maurano,
Berardino Bocchino, Enzo Loreto, Angelo De Marzo, Sossio Del Prete,
Davide Napoli, Antonello Gaeta, Dino Fiore, Luciano Santagata,
Antonio Orsini, Mario Rega, Pasquale Suriano e Massimiliano Re per il
loro grande spirito di collaborazione, e salutare tutti i nostri
visitatori che con le loro indicazioni, il loro sostegno e le loro
battute hanno contribuito alla riuscita di questo corso: Francesco
Allocca, Enrica Vecchi, Gianpaolo Castria, Roberta Piccolo, Natalino
Russo, Ivan Martino, Alessandra Lanzetta, Enrico Santagata, Geppino
Civitilo, Anna Maria Landi, Rita Mele, Giovanni Galdieri.
Ringrazio
il Comune di Summonte nella persona del Sindaco Antonio Marotta per
la gentile concessione della sede.
Infine,
mi congratulo, per il loro spirito libero, per la loro voglia di
imparare e per il loro saper ascoltare e divertirsi, con: Giusy
Colamarco, Adele Colamarco, Karlito Meloro, Marianna De Stefano,
Rossana D'Arienzo, Katia Raieta, Gerardo Genito e Antonella
Cerabona.
Benvenuti!
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