Disarmo dei Vitelli

disarmo-vitellisabato 15 io (Maria Venezia), Giovanni Bocchino (GSNE), Gaetano Proietto, Giampaolo Pinto e Angela (GPG) abbiamo cominciato il disarmo totale dei Vitelli.

Verso le 12 siamo entrati io, Bocchino e Angela poichè saremmo dovuti scendere fino al “fondo fondo” e dopo tre ore sarebbero entrati Gaetano e Giampaolo per raggiungerci in risalita. La grotta era (come ci si poteva aspettare) molto bagnata già al primo pozzetto. Superata la seconda strettoia a -270, abbiamo percorso il meandro (molto bello) in alto sulle pareti, dove possibile, o in acqua fino alle ginocchia; giunti sul pozzo (di circa una 20 di metri) Bocchino è sceso facendosi una doccia in quanto la corda scendeva proprio sotto una cascatella così, essendo già quasi tutti bagnati e infreddoliti, si è deciso di disarmarlo e cominciare ad uscire. Sul primo pozzo a -270 ci siamo incontrati con Giampaolo e Gaetano è si è cominciato il disarmo.

Sono rimasti armati: gli ultimi due pozzetti del fondo fondo, i traversi e la risalita sotto ai pozzi Moana, la catena su pozzo Paura è stata tolta e la corda sul P40 (pozzo Carmen) è stata solo tirata su poiché avevamo finito i sacchi vuoti e ne portavamo fuori già 7 di cui uno totalmente squarciato al fondo.

Quindi dal trivio in sù la grotta è rimasta armata tranne il pozzetto dopo il massone la cui corda presentava una lesione ed è stata smontata, mentre il pozzo d’ingresso è stato disarmato. Tutte le bottiglie di plastica disperse in vari punti della grotta sono state portate fuori insieme alla bobina di cavo telefonico.

Usciti intorno alle 21 ci siamo mangiati 1 kg di spaghetti aglio e olio da Michele.

Per la squadra Maria Venezia

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